Riparazione e restauro di amplificatori vintage
Gli amplificatori vintage degli anni ’60, ’70 e ’80 sono il cuore di molti impianti storici: costruiti con componenti generosi e una cura che oggi è raro trovare, possono suonare ancora magnificamente, a patto di ricevere la giusta revisione. Nel mio laboratorio di Como riparo e restauro amplificatori e sintoamplificatori di tutte le marche, sia a valvole sia a stato solido.
I problemi più comuni degli amplificatori vintage
Con il passare degli anni, anche il miglior amplificatore comincia a mostrare i segni del tempo. I condensatori elettrolitici si esauriscono, potenziometri e selettori producono fruscii e scariche, i relè di protezione faticano a scattare, e le regolazioni originali si spostano. Spesso l’apparecchio continua a funzionare, ma suona in modo meno pulito e meno dinamico di quanto potrebbe.
Come lavoro
Non mi limito a riparare il guasto: eseguo una revisione completa. Controllo e sostituisco i componenti invecchiati, pulisco e ripristino comandi e contatti, verifico gli stadi di alimentazione e di potenza e ripristino le regolazioni secondo le specifiche originali. Prima della riconsegna, ogni amplificatore viene sottoposto a un collaudo approfondito.
Tra gli apparecchi passati dal mio banco ci sono modelli come il Marantz PM26, il Technics SU-7700 e il Soundcraftsmen PE2217, che trovi nella pagina I nostri restauri
Così come i Krell serie KSA e PAM, McIntosh, Revox, Sony, Pioneer, Dual, e tanti altri.
Parliamone di persona
Se hai un amplificatore vintage che aspetta di tornare a suonare, portalo in laboratorio o raccontamelo in videochiamata: ti dirò cosa si può fare.
